Voglia di colore


Un libro che suggerisce molteplici decorazioni realizzate unicamente con l'abbinamento di colori diversi

Piacerà senza dubbio ai neofiti questo A Glaze of Color: Creating Color and Design On Ceramics che illustra una raccolta di opere su ceramica di Jane Davies perchè non è richiesta nessuna abilità nel disegno o nella pittura per ottenere i gradevoli decori che l'autrice ci propone.
Questo però non v'induca a pensare che il libro sia dedicato ai principianti, tutt'altro: in esso vengono descritti con dovizia di dettagli tutti i passaggi necessari per la realizzazione della decorazione sottosmalto, un'attività che richiede competenze tecniche ed attrezzature che non sono alla portata di tutti, a cominciare dal forno, sogno proibito di chi dipinge per hobby, al quale è dedicato un intero capitolo dove sono presi in esame i vari tipi di forno e le tecniche di cottura.

Nonostante ciò questo volume si sfoglia volentieri anche se non si dispone di competenza in materia perchè l'impatto visivo degli oggetti rappresentati è notevole: Jane Davies ci riempie gli occhi di colori vivaci e abilmente accostati, per fare in modo che ciascuno di essi sia valorizzato al meglio, e ci fa venire voglia di prendere in mano il pennello per metterci subito all'opera e riprodurre anche sui nostri pezzi di ceramica o porcellana questi accattivanti effetti.

La tecnica sottosmalto ha il pregio di esaltare la brillantezza dei colori ma potremo ottenere buoni risultati anche dipingendo nel modo tradizionale sovracristallina, l'unico accorgimento da osservare sarà quello di evitare il contatto tra colori chimicamente incompatibili, come già più volte raccomandato sulle pagine di questa Guida.

Sul sito di Amazon, che vi segnalo negli Aprrofondimenti, potrete dare un'occhiata ad alcune pagine del libro, se poi deciderete di acquistarlo vi converrà farlo sul sito italiano della Libreria Universitaria, dove i prezzi sono in Euro e le spese di spedizione contenute.



APPROFONDIMENTI

Sul sito di Amazon


Sul sito della Libreria Universitaria


© Rossana Radaelli-29.01.12

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Cosa posso dipingere?

Qualche considerazione sulla scelta del modello...ovvero: come vincere l'ansia "da piatto bianco" e dipingere felici e contenti.....

Spesso chi si accosta alla pittura su porcellana ha alle spalle precedenti esperienze artistiche che gli hanno insegnato a tradurre con matite e pennelli le proprie emozioni interiori....ciò non toglie che, davanti all'inconsueta superficie della porcellana, dura e liscia, sulla quale la matita scivola lasciando solo una debole traccia, ci si possa sentire smarriti, privi d'idee, assaliti -parafrasando il detto riferito agli scrittori- dall'ansia da piatto bianco!

Che fare allora? Ma è semplice: copiare!

Stampe, manifesti, fumetti, carte da regalo, illustrazioni di libri, cataloghi di vasellame, decalcabili da ricamo, cartoline, quadri.....i soggetti riproducibili sulla porcellana sono infiniti purchè li si sappia interpretare con la tecnica giusta!

E' intuitivo che il protagonista di un cartone animato, che abbiamo ad esempio deciso di riprodurre sulla tazza da colazione di un bambino, si presterà meglio ad essere delineato a pennino e successivamente colorato, perchè ha contorni ben definiti e pochi colori di riempimento. Al contrario un paesaggio o un boquet di fiori, ricchi di variazioni di tonalità e sfumature, saranno resi al meglio con la tecnica impressionista o square shaders.

Non siete convinti di riuscire a tradurre un'immagine nata per altri scopi in un decoro su porcellana? Allora fate una visita ai siti degli artisti che vi ho presentato nell'apposita sezione di questa guida: lì troverete tante idee da copiare già correttamente ambientate sul pezzo giusto (difficilmente un decoratore esperto manda in cottura un'opera che non lo soddisfa....e tanto meno la espone al pubblico!)

E se vi preoccupa il fatto che copiare ponga notevoli limiti alla creatività individuale, consolatevi pensando che, grazie a questo "apprendistato", acquisirete l'esperienza necessaria per diventare del tutto autonomi!

© Rossana Radaelli-27.12.05

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All'ultimo minuto...


Ecco un'idea da copiare in fretta, semplice e veloce, per aggiungere il tocco natalizio agli ambienti domestici

Anche se in questo periodo dell'anno le decorazioni natalizie non mancheranno certo nelle nostre case, sarebbe bello aggiungervi anche qualcosa di originale e prezioso come lo può essere solo un oggetto dipinto a mano...
Che ne dite, ad esempio, di un portavaso per l'albero di Natale o per la poinsettia, la bellissima pianta conosciuta con il nome di stella di Natale, che in questi giorni rappresenta un classico e gradito dono per tutte le padrone di casa?

Però, visto che manca solo una settimana al Natale, occorre scegliere un progetto facile e veloce da concretizzare....vi propongo questo:



Per realizzarlo potremmo delaccare la sagoma dell'albero e colorare il fondo con tamponato, quindi rifinire con l'oro dopo la prima cottura.

Oppure, se volessimo limitare ad una le passate in forno, potremmo, una volta eliminato il delacco, lasciare in bianco la sagoma stilizzata dell'albero di Natale o ancora evitare il tamponato e dipingere a pennello il disegno...

Insomma le varianti possibili di questo semplice ma efficace decoro sono davvero tante e ci permetteranno di ottenere in breve tempo e con poco impegno un'oggetto unico e pregiato con il quale abbellire la nostra casa o da regalare alla mamma o ad un'amica insieme alla tradizionale poinsettia.

Se l'idea vi piace ma non avete il tempo o la voglia di metterla in pratica con le vostre mani, sappiate che il portavaso si può acquistare online, basta seguire il link facendo click sull'immagine. ;-)



© Rossana Radaelli-18.12.11

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Dipingere per professione


Mary Belle Cordell è un esempio di come si possa mettere a frutto una modesta attitudine artistica per inventarsi un lavoro ben remunerato

Mi capita spesso, girando in Internet, d'imbattermi nei siti di decoratori professionisti dove viene dato più risalto all'aspetto commerciale che artistico delle opere esposte.
Succede soprattutto per gli artisti americani, vuoi perchè sono più portati ideologicamente a monetizzare e capitalizzare il proprio lavoro, vuoi perchè la legislazione del loro paese favorisce la libera iniziativa.
Fatto sta che più di una volta vi ho segnalato i siti di decoratrici americane che si pongono più come donne d'affari che come artiste.

Non vi è nulla di male in ciò, lo sappiamo tutti che non si vive di sola arte e non possiamo che ammirare l'intraprendenza di chi ha saputo convogliare la propria passione verso un obiettivo concreto.
Semmai si resta alquanto perplessi quando ci si imbatte in siti come quello di Mary Belle Cordell, un ambiente sicuramente professionale dove le varie sezioni illustrano le opere realizzate ed i riconoscimenti ottenuti nel corso degli anni dall'autrice...

Se avessimo potuto esaminare i suoi dipinti su porcellana senza sapere chi li avesse eseguiti, probabilmente, a causa del tratto poco limpido, delle imprecisioni nelle proporzioni e della pennellata un po' sporca avremmo concluso che si trattava delle opere di un hobbista dotato ma ancora in fase di apprendimento...
Invece scopriamo che la Cordell ha un curriculum vitae di oltre un centinaio di righe, nel quale vengono meticolosamente elencati premi e riconoscimenti, partecipazioni a mostre e concorsi, associazioni a cui è iscritta, donazioni di opere che ha effettuato a scopo benefico, pubblicazioni in cui è comparsa...e così via.

In altre sezioni del sito scopriamo che tiene corsi di pittura presso associazioni e musei, crea gioielli in porcellana che sono reclamizzati alla TV e che le sue opere sono entrate a far parte di prestigiose collezioni private, non ultima quella della famosa scrittrice di thriller Mary Higgins Clark.
Insomma la Sig.ra Cordell sarà pure una modesta artista ma è una grande pierre! ;-)

Ecco perchè vi segnalo il suo sito: ricevo spesso via e-mail richieste di consigli su come riuscire a vendere i propri lavori e non so mai cosa rispondere poichè per me dipingere resta una passione fine a se stessa, un'attività che mi diverte, mi rilassa e mi aiuta a staccare dalla routine quotidiana fatta di un lavoro impegnativo (quello che mi da da vivere) e di mille impegni ed incombenze familiari.
Dipingo nei ritagli di tempo e metto tanta cura nella realizzazione di un pezzo che, una volta cotto, non potrei mai privarmene in cambio di semplice denaro! ;-)

Ma se per voi non è così, se vi alletta la possibilità di mettervi in commercio, allora l'esempio di Mary Belle Cordell non può che esservi d'aiuto.
Buona visita!



APPROFONDIMENTI

Il sito di Mary Belle Cordell


© Rossana Radaelli-04.12.11

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Semplicità vincente


Ovvero come ottenere decorazioni gradevoli avendo un budget limitato e senza essere esperti nell'arte ceramica...

Mi è capitato spesso d'incontrare persone che, dichiarandosi affascinate dalla pittura su porcellana, vorrebbero provare ad applicarvisi ma che vi rinunciano preoccupate dai costi di acquisto dell'attrezzatura necessaria e dal timore di non essere abbastanza dotate...la pensate anche voi così?

Allora il sito di Bonnie che vi segnalo oggi vi farà ricredere!
Potrete trovarvi infatti delle decorazioni semplicissime da realizzare ma molto piacevoli a vedersi, come ad esempio questa:



Sono state tutte ottenute con i pennarelli per porcellana che fanno parte della linea Porcelain 150 dell'azienda francese Pebeo, una serie di prodotti e colori di diverso tipo (medium, colori liquidi, colori in tubetto, etc.) che hanno in comune la caratteristica di poter essere fissati nel forno domestico alla temperatura di 150 gradi (ecco spiegato il loro nome!)
Sono facilmente reperibili in colorificio, sono disponibili in diverse tinte e costano pochi euro così da permettere a chiunque, anche ai bambini, di provare a cimentarsi con un supporto di decorazione particolare come la porcellana senza spendere un capitale per attrezzarsi e senza doversi impegnare nel lungo apprendistato che la pittura tradizionale richiede.

E per coloro che invece hanno già una certa pratica di decorazione ceramica?
Credo allora che non avranno nessuna difficoltà ad intepretare a pennino o anche a pennello questi semplici ghirigori, divertendosi a realizzare qualcosa di diverso dai classici decori ai quali sono abituati.




APPROFONDIMENTI

Ghirigori sul vasellame


© Rossana Radaelli-20.11.11

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Piatti decorativi


Una rassegna di piatti di stili e forme diverse per offrire nuove idee a chi è in cerca d'ispirazione

Tutte le aziende produttrici di manufatti in porcellana hanno a catalogo piatti decorativi, fatti non per essere usati ma per essere solo guardati, non hanno uno scopo pratico se non quello di essere appesi al muro per abbellire le pareti domestiche.
Sicuramente tutti noi ne abbiamo in casa qualcuno!

In questo libro di Jim e Susan Harran sono raccolti centinaia di esempi di tali piatti, suddivisi per area geografica, con soggetti che spaziano dal ritratto al paesaggio, dai fiori agli uccelli, dagli animali selvatici ai frutti: una rassegna composta da oltre un migliaio di fotografie a colori!

Cenni storici sull'arte ceramica e una rigorosa catalogazione e definizione dei marchi accompagnano le illustrazioni, rendendo il volume appetibile non solo per gli appassionati ma anche per i collezionisti alla ricerca d' informazioni.

Se siete a corto d'ispirazione e sentite il bisogno di qualche nuovo stimolo visivo, questo libro fa al caso vostro: impossibile infatti resistere alla tentazione di prendere in mano pennelli e colori per riprodurre almeno qualcuno di questi piatti!



APPROFONDIMENTI

Decorative plates


© Rossana Radaelli-30.10.11

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Cuocere ad arte


Infornare a 180 gradi per 30 minuti...quante volte l'abbiamo letto nelle ricette di cucina?

Possono cambiare, naturalmente, i dati di temperatura e tempo ma le istruzioni degli chef si concludono quasi tutte così.
Chi ha provato a metterle in pratica, però, sa bene quanto poco attendibili siano questi valori: il più delle volte è la nostra personale esperienza con i nostri personali elettrodomestici che ci fa levare il manicaretto dal forno al momento giusto, non prima che sia completamente cotto ma sicuramente prima che si bruci!

Con il forno da ceramista avviene più o meno la stessa cosa....con lo svantaggio che in questo caso di solito non possiamo guardare all'interno del forno durante la cottura e non possiamo fare la prova dello stuzzicadente! ;-)


La conclusione alla quale intendevo arrivare con questo preambolo è che, nonostante esistano delle tabelle che riportano le temperature ottimali ed i tempi di cottura a terzo fuoco, non bisognerebbe prenderle troppo alla lettera perchè ogni forno per ceramica è un caso a sè, proprio come il forno della nostra cucina, e ci sono tutta una serie di situazioni che ne possono influenzare e condizionare le prestazioni.

Il risultato della cottura sarà perciò assoggettato a fattori quali:
-La marca ed il modello del forno
-Il tipo di alimentazione
-L'ambiente nel quale è collocato
-La capienza ed il carico di cottura
-La temperatura impostata e la sua velocità di salita

Sono tutti elementi da considerare prima di accingersi a cuocere in proprio i nostri pezzi e li approfondiremo sicuramente in un prossimo intervento. ;-)



© Rossana Radaelli-20.05.07

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Dipingi che ti passa


E' così che si chiama il sito di Raffaella Dinale, una decoratrice romana che apre le porte della sua casa a chi voglia apprendere le tecniche di pittura su porcellana e ceramica

Un sito dall'aspetto un po' naif, apparentemente fatto in casa, che ben si adatta a fare da contenitore alle attività e alle opere di Raffaella Dinale, un'artista dallo stile schietto e semplice come semplice e spontanea sembra essere lei stessa. Basta infatti leggere la sua presentazione per accorgersene: Raffaella descrive la sua attività di decoratrice ed insegnante di pittura senza enfasi e senza vanterie, elencando sobriamente le cose che ha fatto o sta facendo e conclude con una nota nella quale afferma onestamente che i suoi lavori non sono frutto di ideazione personale ma sono ispirati alle opere di altri pittori, in particolare di Marjolein Bastin, un'acquarellista olandese...in un ambiente come quello di Internet, dove il plagio è il pane quotidiano per frotte di sedicenti "artisti" emergenti, una simile lealtà è degna di menzione!

I corsi di Raffaella Dinale sono rivolti a tutti ma, scorrendo la rassegna fotografica all'interno del sito, ci si accorge con piacere che sono soprattutto i bambini in età scolare a popolare le sue lezioni, segno che finalmente i nuovi medium atossici entrati in commercio hanno contribuito a vincere la diffidenza verso una forma di artigianato artistico ritenuto non scevro di pericoli per la salute...e guardateli, questi decoratori in erba, come mostrano orgogliosi le opere appena realizzate! :-)

Lo stile e le tecniche impiegate sono quelli della tradizione classica che prevedono il completamento del decoro attraverso più cotture: anche se ciò apparentemente sembra complicare il lavoro, in realtà è un buon approcio alla pittura su porcellana per chi deve ancora impararne le basi, perchè permette di portare a termine l'opera in più tappe, fissando ogni volta il risultato in modo che un eventuale errore non comprometta ciò che è già stato fatto.

Se non vi bastano le notizie sintetiche che trovate sul sito e vi occorrono altre informazioni sui suoi corsi, contattate direttamente Raffaella via e-mail...e se non abitate nelle vicinanze di Roma questa potrebbe essere l'occasione per godersi una vacanza all'insegna della creatività!




APPROFONDIMENTI

Dipingi che ti passa


© Rossana Radaelli-16.10.11

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Mini-glossario antipanico


L'ultimo articolo pubblicato sui pennelli, che parlava del pelo naturale, ha provocato una certa reazione da parte degli utenti...

Ho ricevuto e-mail di "protesta" alcune sconcertate altre velatamente critiche, che mi rimproveravano per aver dimenticato di citare alcuni tipi di pennello di fondamentale importanza nella pittura su porcellana, come il pennello Kolinsky o quello in pelo di vaio...

In verità non si è trattato di una dimenticanza: purtroppo, come ebbi occasione di dire nel pezzo introduttivo sulla testa del pennello, la terminologia che identifica i tipi di pelo è alquanto confusionaria, servendosi di vocaboli mediati da una lingua ad un'altra e spesso sinonimi tra loro.
Mi riservavo quindi di approfondire il problema in un successivo articolo ma, poichè le vostre richieste sono ancora "calde", vediamo di affrontare subito la questione. ;-)

Prima di tutto, poichè l'avvento di Internet ha allargato a oltreconfine la nostra potenzialità d'acquisto, sarà bene conoscere il significato di alcuni termini che ci capiterà d'incontrare visitando siti stranieri i quali, indipendentemente dal paese che li ospita, sono quasi sempre in inglese.
Eccovi quindi la traduzione delle voci più comuni:
Squirrel = Scoiattolo
Sable = Zibellino
Mongoose = Mangusta
Weasel
= Donnola

Va sottolineato però che donnola è il nome generico che viene dato ai mammiferi del genere mustela, che comprende tra gli altri martora, ermellino, puzzola, furetto, zibellino, visone...

Ad aumentare la confusione si aggiunga poi che, all'interno di ogni gruppo, esistono peli più o meno apprezzati che vengono quindi preferiti e distinti dagli altri: è il caso del pelo Kolinsky che altro non è se non pelo di martora particolarmente pregiato, e del pelo di Vaio, una specie di scoiattolo dal pelo morbidissimo al punto da essere utilizzato anche per i pennelli cosmetici.

Come si può vedere, i tipi di pelo che entrano in gioco nella fabbricazione dei pennelli sono sempre gli stessi...si tratta solo d'interpretare correttamente tutti i loro sinonimi!



© Rossana Radaelli-09.10.11

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